Il bicchiere mezzo pieno (e mezzo vuoto)
Spino faceva girare nervosamente la trombetta della turbinceppa tra le mani.
Spino: «Professore, mi dica la verità: lei lo vede mezzo pieno o mezzo vuoto?»
Mandorlini osservò il bicchiere di birra davanti a lui, poi sorrise.
Mandorlini: «Lo vedo mezzo vivo. Il resto è questione di prospettiva.»
Spino scoppiò a ridere.
Spino: «No, dico davvero! Tutti si accapigliano: ottimisti, pessimisti… io dico che è mezzo caldo. E questo è il vero problema.»
Mandorlini annuì, con quell’aria assorta che spesso prendeva quando fingeva di divagare.
Mandorlini: «Forse hai ragione, Spino. Non conta tanto se sia pieno o vuoto, ma se lo bevi finché è ancora freddo. In fondo la vita è questo: berla nel momento giusto, prima che perda sapore.»
Spino lo fissò con gli occhi vivaci, per una volta senza ridere.
Spino: «E se uno non ci riesce? Se aspetta troppo e si ritrova il bicchiere caldo?»
Mandorlini fece una pausa, accarezzando l’orlo del bicchiere.
Mandorlini: «Allora bisogna imparare a scaldarlo con le proprie mani. Anche se non è perfetta, resta sempre birra. Resta sempre vita.»
Spino rimase in silenzio qualche secondo, poi tornò a sorridere ironico.
Spino: «Io lo sapevo che lei rovina sempre le battute. Ma alla fine, professore, mi fa bene.»
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