
Luci e Ombre in Città
La Città è la stessa, il modo di guardarla, forse no.
Un nuovo romanzo dall’universo di Taverna Poesia.
Una storia che attraversa il confine tra ciò che mostriamo e ciò che scegliamo di vedere, in una Città fatta di voci e silenzi, di luci e di ombre.
Ogni romanzo è una stagione. Ogni stagione lascia una traccia.
La stagione attuale: Luci e Ombre in Città
Seconda stagione
Nella Città qualcosa cambia.
Le luci diventano più nette, le ombre più lunghe. Achille non può più limitarsi a osservare: quello che vede chiede una risposta.
Tra voci che corrono nei vicoli e verità che sembrano cambiare forma, la Città si trova davanti a una scelta. E questa volta nessuno potrà restare soltanto spettatore.
Da dove tutto è cominciato: Taverna Poesia
Prima stagione
Prima delle ombre, prima delle scelte, c’era la Taverna.
Una porta che si apriva sulla Piazzetta del Custode, qualche tavolo di legno e persone. Ci si sedeva per bere una birra, ascoltare una storia o raccontarne una.
Taverna Poesia è il luogo da cui tutto ha avuto inizio: la nascita della Città e del suo modo particolare di guardare il mondo.
La Città
La Città dell'universo di Taverna Poesia è un luogo che si lascia conoscere lentamente.
È fatta di voci basse, di frasi colte per caso e di silenzi che contano più delle parole.
Qui la luce non serve solo a illuminare, ma a disegnare contorni, mentre l’ombra protegge ciò che non è ancora pronto a mostrarsi.
Le storie non cercano attenzione: emergono quando qualcuno si ferma abbastanza a lungo da guardare davvero.
Le voci
Appunti dalla Taverna
«Non so se le storie servano a trovare risposte. Spero soltanto che, ogni tanto, aiutino a guardare meglio.»
L’universo di Taverna Poesia nasce da qui: da una città immaginaria, da qualche tavolo di legno, da persone che parlano, sbagliano, cambiano idea e continuano a cercare il proprio posto nel mondo.
Fra queste, probabilmente, ci sono anche io.
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