Gli abitanti della Città
Nella Città di Taverna Poesia non si incontrano solo luoghi, ma persone. Voci che tornano, presenze che cambiano, figure che attraversano le stagioni lasciando tracce leggere o profonde.
C’è chi resta sullo sfondo e chi, a un certo punto, viene chiamato a esporsi. Tutti, però, contribuiscono a darle un ritmo e un carattere.
Mastro Osvaldo e la tenera Marta sono una presenza costante, intorno a loro e alla Taverna si muovono gli altri abitanti della Città.
Di questi ultimi non troverai volti definiti. Lascio che sia la tua immaginazione a completarli, stagione dopo stagione.
Osvaldo
Oste, mastro birraio e poeta da strapazzo. I suoi versi sono così storti che strappano più risate che applausi. Ma nella Taverna Poesia è lui a dettare il ritmo delle serate.
Marta
Padrona non dichiarata della Taverna, due occhi grandi e magnetici. Appare e scompare a suo piacimento, lasciando dietro di sé un alone di mistero e fusa improvvise.
Figure ricorrenti
Ci sono persone che la Città non lascia andare. Tornano, cambiano ruolo, mostrano lati diversi, a seconda della stagione.
Achille
Scrive epitaffi per animali che hanno attraversato la soglia della vita, vive tra inchiostro e ricordi. Fragile e visionario, cerca nella scrittura un modo per dare ordine al caos della sua mente.
Guai (Guendalina)
Psichiatra e ballerina di tango. È arrivata in città per caso, ma diventa il punto fermo di Achille: un equilibrio tra scienza, empatia e ironia.
Spino
In sella alla sua turbinceppa, una sedia a rotelle arricchita di trovate improbabili, è l’anima ironica della Città. Disarmante e diretto, chiede sempre: «Ce l’hai un cotton fioc?».
Oscar Serio
Voce inconfondibile di RadioBassa, giornalista sempre pronto a raccontare la Città con enfasi sproporzionata. Serio di nome, ma non sempre di fatto.
Professor Mandorlini
Erudito bizzarro, filosofo da taverna. I suoi ragionamenti partono dal nulla e arrivano all’universo, regalando paradossi che sanno di poesia involontaria.
Nuove presenze
La Città si allarga. Nuove presenze arrivano e nulla resta uguale. Il loro ingresso sposta equilibri che sembravano stabili.
Onofrio Tettabella
Affida alla precisione il compito di tenere insieme il mondo. Ma è proprio lì, nelle pieghe dell’ordine, che emergono le crepe più profonde.
Iride Zampetti
Ha uno sguardo che coglie ciò che gli altri trascurano. Nella Città si muove con discrezione, ma le sue parole lasciano segni più profondi di quanto sembri.
Urbano Stucchi
Architetto convinto di conoscere il funzionamento delle cose, parla con sicurezza e ascolta poco. La Città trova sempre il modo di metterlo alla prova.
Nereo Piombo
Tipografo di poche parole, porta con sé un’aria pesante e un passato che non ama raccontare. È una presenza che inquieta, più per ciò che tace che per ciò che dice.
M. Scarlatti
Fotografo, abituato a decidere cosa entra nell’inquadratura e cosa resta fuori. Figura sfuggente, preferisce agire dietro le quinte, dove lo sguardo pesa più delle parole.
Serafino Velluto
Figura impalpabile, si muove con naturalezza tra le pieghe della Città. All’apparenza accomodante, sa adattarsi a ogni situazione.
Commissione Popolare
Non è una persona, ma una voce collettiva.
Riunita per stabilire verità e responsabilità, finisce spesso per riflettere le paure, le contraddizioni e l’ironia involontaria della Città stessa.
Volti della prima stagione
Sono le presenze che hanno dato un volto iniziale alla Città. Abitano i luoghi dell’origine e ne hanno definito il ritmo e l’atmosfera.
Coretto Belloni
Musicista estroso e chiassoso, trasforma ogni serata in spettacolo. Con lui non esistono note sbagliate, solo nuove possibilità di stonare con eleganza.
Beppe e Vinetta
Coppia inseparabile: lui, magro e ostinato, con il suo finto Garand sempre in spalla; lei, ironica e paziente, lo accompagna con amore e un sorriso indulgente.
Maestra Adele
Maestra della Città, custode di ricordi d’infanzia e di verità taciute. Le sue parole hanno seminato storie che ancora oggi germogliano nella mente del protagonista.
Linguina
Il merlo indiano ereditato da Achille. Parla, commenta, deride e ogni tanto rivela segreti inattesi. Una presenza più viva di tanti umani.
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